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Google considera premiare con un migliore Page Rank i siti protetti con HTTPS

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Google considera premiare con un migliore Page Rank i siti protetti con HTTPS

Google sta pensando di dare ai siti criptati un migliore page rank; vale a dire una posizione migliore sul motore di ricerca. L’informazione sarebbe stata fornita dal ingegnere Matt Cutts, di Google, citato dal Walt Street Journal.

Matt Cutts porta avanti l’impegnativo lavoro di contenere e neutralizzare contenuti dannosi o direttamente inutili. Lui è anche esperto nel algoritmo segreto di Google, che viene continuamente regolato in modo da presentare agli utenti i risultati più pertinenti possibili.

La società starebbe discutendo la possibilità di premiare i siti che hanno incorporato le connessioni sicure https. La proposta sarebbe in una fase iniziale, quindi la sua attuazione, se possibile, sarebbe a lungo o medio termine.

L’argomentazione interna in Google a favore di questa misura sarebbe quella di contribuire a dare maggiore sicurezza per Internet in generale. Ovviamente assumendo che la funzione di cifratura funzioni e non sia influenzata dalle vulnerabilità altamente distruttive, come Heartbleed.

Il Wall Street Journal spiega che l’algoritmo di Google è composto da circa 220 “segnali”; diversi parametri e caratteristiche dei siti web indicizzati, che vengono utilizzati per calcolare la posizione nei risultati di ricerca.

Gli esperti consultati dalla pubblicazione indicano che https difficilmente potrebbe diventare un segnale che può migliorare il page rank dei siti web. Queste deliberazioni interne a Google potrebbero anche essere parte di un tentativo pubblico per ripulire la sua immagine, un po’ colpita dopo la sua collaborazione (volontaria o involontaria) con la National Security Agency degli Stati Uniti, NSA. In particolare, perché l’utilizzo di connessioni crittografate fa più difficile intervenire o intercettare le comunicazioni da parte delle autorità o dai criminali.

Cutts avrebbe fatto le sue dichiarazioni nel contesto di un convegno organizzato da Search Engine Land. Il presidente ed editore di questo ente, Danny Sullivan, era scettico circa l’idea. “Premiare i siti cifrati usando l’algoritmo sarebbe un grande passo. Tuttavia, questo porterebbe a fare modifiche in fretta e sopratutto su siti web sbagliati”, ha detto Sullivan al Wall Street Journal, facendo riferimento ai siti criminali, o poco seri, che usano tutti i trucchi a disposizione per migliorare il loro Page Rank.

Staremo a vedere se questi cambiamenti saranno effettuati.

1 Commento
  • Adriano Giovannini
    Rispondi
    Posted at 20:43, 8 agosto 2014

    A me sembra che Google stia ogni giorno che passa sempre più in paranoia con sta storia dei contenuti di qualità, sicurezza di qualità e tutte ste belle cose. C’è sicuramente dietro un intento commerciale ma la vera domanda che mi pongo è: “Siamo sicuri che a trarne beneficio siano in qualche modo anche gli utenti o piuttosto saranno sempre e solo benefici che arriveranno nelle tasche di Mountain View?” … Purtroppo la risposta è palesemente scontata a parer mio.

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