SEO nel 2014, cambiare approccio ora!
Le ultime settimane sono state più che movimentate e se mi lasciate dire, anche emozionanti. Google ha apportato alcune importanti e polemiche modifiche, come il Not Provided esteso a tutti gli utenti, l’aggiornamento del nuovo algoritmo di Google Hummingbird, nuove uscite …
Cambiamenti che ci costringono a ripensare la nostra strategia SEO.
Prima di tutto, in questo articolo faremo un passo indietro e capiremo l’intero quadro di oggi. Rapidamente vedremo i principali sviluppi, le loro implicazioni, e ci fermeremo in alcune delle strategie da applicare da oggi stesso.
SEO, da dove veniamo?
Man mano che l’utente evolve, Google cerca di adattarsi alle sue esigenze di ricerca. Ad esempio, l’introduzione degli smartphone sul mercato ha portato a ricerche mirate in base alla posizione.
L’evoluzione dei prodotti Google e le sue caratteristiche sono costanti: rich snippets, place search, autorship, knowledge graph, ecc. Questi sono alcuni tra i più dei 20 tipi di risultati / caratteristiche che abbiamo visto nel 2013. Per non parlare del nuovo banner Ad che Google sta già testando.
Ma vale la pena di soffermarsi sui due eventi importanti delle ultime settimane:
Not Provided:
Il 23 settembre scorso, Google annuncia la decisione di limitare le informazioni su tutte le ricerche organiche da parte degli utenti. La famosa etichetta “not provided!” al posto del termine di ricerca in Google Analytics.
Questo significa che perderemo la possibilità di ottenere dati sulle parole chiave per le quali gli utenti si rivolgono al nostro sito web attraverso le ricerche su Google. (Attualmente si stima che l’estensione del not provided è del 70%)
Hummingbird
Nel mese di ottobre, Google ha lanciato un nuovo algoritmo il cui obiettivo è la ricerca semantica, la Hummingbird come abbiamo spiegato in questo post.
In precedenza, Google lavorava le ricerche, rintracciando ogni singola parola, e mostrando i risultati più rilevanti delle pagine che comprendevano tali termini.
Attualmente, con Hummingbird si prepara a “capire il significato della ricerca”. Specificamente, questo nuovo algoritmo tenta di dare risultati migliori alle ricerche più lunghe e complesse.
Cambiare approccio SEO da ora!
Prima di dire che il SEO è morto come alcuni sono stanchi di proclamare nelle ultime settimane, forse meglio dire che una tattica/strategia SEO è morta.
Il “Not Provided” complica il lavoro di SEO che è stato fatto finora. Anche se ci sono metodi alternativi per conoscere i dati.
La parola chiave ora è meno importante, e il concetto diventa l’obbiettivo. Il SEO deve quindi essere lavorato in modo diverso. Non ha senso una landing per ogni termine, come “assicurazione auto” e “assicurazione macchina”.
La vera sfida del SEO passa attraversando un approccio più strategico. Ora primeggia il bisogno di elaborare contenuti di qualità. Rendere i contenuti più rilevanti per gli utenti in modo che Google lo legga e lo faccia vedere di più per le ricerche correlate.
Si parla di un SEO al di là di una tattica. Un SEO come uno strumento di comunicazione: il mio sito dovrebbe rispondere a una query o al servizio di un utente?
Hai ancora dubbi sulla risposta?
Strategie avanzate
1) migliorare il Ranking di una Landing o il suo rendimento:
Le pagine che vengono visitate grazie al SEO saranno focalizzate a importanti termini di ricerca.
Siamo in grado di migliorare il rendimento o il posizionamento di una pagina che riceve visite da SEO attraverso le informazioni fornite da altri strumenti quali Webmaster Tools o Adwords. Google Suggest, SEMRush, Google Instant e Google Insights sono anche altri strumenti che ci possono aiutare .
2) identificare le opportunità
Se il sito ha motore di ricerca interno è una buona occasione per scoprire ciò che l’utente sta cercando quando arriva al nostro sito.
Sarà anche utile per analizzare le ricerche: parole chiave, ripetizioni di ricerca, il comportamento degli utenti una volta che trovano quello che vogliono, ecc .
3) migliorare la fruibilità
Migliorare l’usabilità all’interno del sito web significa prestazioni migliori a livello SEO: ridurre il carico della pagina, la struttura corretta dell’informazione, ecc.
La pagina avrà una migliore posizione e il comportamento degli utenti sul sito migliorerà: tempo sul sito, frequenza di rimbalzo, pagine viste, tra altre cose.
4) Conoscere l’utente
L’emergere di nuovi rapporti demografici e di interesse su Google Analytics offre l’opportunità di conoscere l’utente.
Anche chiedere direttamente con tecniche di Voice of the Customer . Conoscere gli utenti ci consente di sapere come si comportano in base alle loro caratteristiche.
Riassunto: Top 5 azioni
Nelle nostre azioni SEO per il 2014 dovremmo fare attenzione a questi 5 punti chiavi:
- Contenuti – creare contenuti di qualità focalizzati sugli utenti.
- Contenuti – analisi dei principali Landing page o quelle pagine che pur non avendo una buona classifica, portando abbastanza traffico.
- Utente – analizzare il loro comportamento e agire di conseguenza facendo opportune modifiche.
- Utente – analizzare le loro caratteristiche grazie ai rapporti demografici che possono essere ottenute direttamente da Google Analytics.
- Identificare opportunità – attraverso l’analisi delle parole chiave, utilizzando una combinazione di strumenti.
Senza dubbio queste tematiche molto dibattuti in questi giorni, segnale che la materia preoccupa. Per fare un riassunto, quello che è diventato chiaro è che se ci si concentra sulla qualità dei contenuti, sempre pensando nei dati, l’engagment, il nostro target di riferimento e seguiamo le nuove opportunità per pianificare le nostre campagne, avremo un maggiore successo in questo nuovo anno che ci attende. Un nuovo anno che sicuramente sarà eccitante.
Cosa ne pensi a riguardo? Non esitate a fare i vostri contributi e condividere i vostri pensieri nei commenti.
Alex
Ciao, bellissimo e utile articolo. Volevo chiederti una cosa: secondo te come può essere impostata un’azione di content writing a medio-lungo periodo (1-2 anni) per un’azienda (in questo caso la mia) che si occupa di un settore specifico nel quale non è che siano veri e propri aggiornamenti? In altre parole, visto che noi ci occupiamo di commercializzazione di veicoli industriali, come possiamo muoverci? Ha “senso” secondo te postare le schede tecniche dei veicoli? Oppure parlare delle modifiche del codice della strada? In altre parole, come possiamo muoverci per la progettazione di molti contenuti nel lungo periodo? Grazie per il tuo tempo.
Cristian Fassi
Ciao Alex, grazie per il commento.
Rispondendo alla tua domanda trovo molto importante oggi per la promozione aziendale sul web la creazione di un blog all’interno del proprio sito web, questo blog deve parlare in maniera appassionata del settore in qui l’azienda lavora, scrivendo delle recensioni, commentando notizie, opinando sul mercato in generale o anche in particolare sull’andamento delle vendite in diversi punti geografici.
Ricordati sempre che un blog è personale, per cui deve esserci sempre la firma di chi scrive, e se questa persona è amica di Google (vedi author rank qui e qui ) meglio ancora.
Là dove la tematica è molto di nicchia (como il tuo caso dove devi parlare di veicoli industriali) il mio consiglio è quello di pensare come un tuo possibile cliente, cosa vuole sapere, che dati li potrebbero interessare o impattare, come potrebbe migliorare la qualità del lavoro all’interno dell’azienda dove lavora, e altre cose, e poi parla di quello sul blog.
La lettura deve essere agile e poco tecnica, le specifiche li metti in allegati da scaricare in pdf.
Se all’interno dell’azienda non c’è nessuno che sappia scrivere articoli per un blog, ci sono alcuni siti di “content marketplace” che possono aiutare a trovare testi e scrittori freelance, uno di questi è melascrivi.it
A presto!